Progetti alternativi agli introiti della discarica comunale, opere di urbanizzazione all’interno del centro abitato, piano regolatore generale, inizio dei lavori della circonvallazione, possibile il finanziamento per la riqualificazione del centro storico, avvio dell’iter per l’assegnazione dei lotti della zona artigianale, diminuzione delle tasse comunali, sviluppo rurale e allargamento della forestale, costruzione di un parco attrezzato per ospitare turismo, questi i temi da affrontare nella stesura del Bilancio di previsione annuale e pluriennale.
Siamo impegnati a cambiare l’Italia, la Sicilia, la politica e spesso dimentichiamo il vivere quotidiano, ci dimentichiamo degli aspetti socio-culturali del nostro amato piccolo centro, la scuola, associazioni culturali, iniziative per recupero di minorenni per evitare che fatti tragici quale quello successo a Niscemi non si verifichino.
La pubblicazione dei redditi on-line secondo Panorama ha messo in risalto il fatto che nove milioni di italiani dichiarano al Fisco un reddito pari a zero. Numerosi, non so quantificarli, sono presenti a Mirabella Imbaccari, l’ufficio dei Servizi Sociali invaso da richieste di aiuto, da un punto di vista economico e lavorativo. L’Assegno Civico, con una graduatoria di 118 persone, progetto “Labor” in fase di sperimentazione con più di 150 persone che hanno fatto domanda, 49 richieste di sussidio tra ordinario e straordinario, danno la fotografia di un paese veramente in difficoltà.
Il vivere quotidiano mi fa incontrare gente che soffrendo di depressione rifiuta di cucinarsi, anziani soli in casa che cercano compagnia e vivono nella paura che qualche furfante tenti di rubargli la pensione. Ad oggi, abbiamo 12 persone ricoverate per problemi mentali con un costo per il comune intorno ai 130.000 € annui, un fenomeno questo in aumento, ragazzi che frequentano l’Università, ma non sanno compilare un curriculum vitae, casi di ragazzi alcolisti o drogati che vanno recuperati, si deve far fronte ad una marea di problematiche.
L’Amministrazione Comunale va valutata nella Sua complessità, affronteremo una campagna elettorale in cui il live-motive sarà la discarica, sul fatto che non possiamo parlare della quadratura dei conti, poiché Alleanza Nazionale in sede locale, si è schierata contro questa maledetta/benedetta discarica comunale, ma nessuno si assumerà la responsabilità di dire chi ha portato il piano annuale di Kalat-Ambiente a più di 700.000 €, nessuno parlerà che per dare servizi di assistenza agli anziani abbiamo un costo di più di 200.000 €, nessuno parlerà che bisogna dare copertura all’adeguamento contrattuale degli statali, per il nostro ente circa € 110.000 annui, nessuno parlerà dei costi strutturali che il nostro ente dovrà affrontare, tutto sarà pura speculazione.
Se abbiamo abbassato le indennità di funzione per i dirigenti, per circa € 14.000 annui, se abbiamo firmato una convenzione con il comune di Ramacca per il segretario comunale, per un risparmio economico di € 40.000 annui, se abbiamo ridiscusso il contratto di tesoreria con la banca per un risparmio di € 14.000 annui, se abbiamo ridiscusso le tariffe con le cooperative che lavorano per il nostro ente con un risparmi di € 28.000 annui, se non abbiamo dato incarichi ad esperti per un risparmio di € 24.000 annui, se stiamo ridiscutendo i contratti con Enel, Telecom e Harlley possiamo parlare di taglio deciso alle spese superflue?
Abbiamo speso 120.000 € in meno per l’agosto mirabellese, e non mi si venga a dire che “Mirabella che Produce” o la “Festa per l’Asparago” sono la stessa cosa.
Che servano progetti di investimenti questo è risaputo, se personalmente ho contattato il Dott. Plescia per cercare di sperimentare l’impianto a freddo Thor nel nostro centro, se il progetto dell’impianto eolico è bloccato alla Regione Sicilia, se potremmo rivalutare progetti decantati in passato (Terme), se si sta cercando di dare sostegno (attraverso prestiti agevolati) al settore privato, possiamo dire di cercare in tutti i modi entrate extratributarie, che possano risolvere i problemi locali?
L’elezione di un deputato regionale locale, la probabile elezione di Raffaele Stancanelli a Presidente della Provincia Regionale di Catania, ci danno un certo ottimismo per ottenere quelle attenzioni che il nostro territorio merita, ma dobbiamo essere tutti consapevoli che non è facile amministrare un Ente come il nostro.
Ho un mare di confusione nella mente, il buon governo è quello che serve, ma di una cosa sono certo il comune non è un’azienda, finiamola con l’immagine che l’unica “industria” di Mirabella Imbaccari è l’ente pubblico, è inconcepibile che per fare una semplice riparazione il cittadino debba parlare con il primo cittadino, lavoriamo tutti per rivalutare da un punto di vista socio-culturale il paese, lavoriamo assieme per costruire una realtà economica locale degna di questo nome.
Per suggerimenti, progettazioni e critiche costruttive rimango sempre a Vostra completa disposizione, fine dell’utopia, guardiamo la drammatica realtà.





Parlando obbiettivamente credo che quanto fatto dall’amministrazione sia un buon inizio, ma si può e si deve fare di più. Mirabella ha bisogno di una scossa. Perche alcuni dei progetti che lei ha citato sono bloccati? Allora cerchiamo in tutti i modi di sbloccare questa situazione e puntare ad un vero rilancio.
I problemi sono tanti e di difficile soluzione, ma non risolvibili con i metodi della politica tradizionale, giacchè oltre ai limiti mentali di chi gestisce il potere (parlo della burocrazia e malapolitica di alto livello), esistono dei limiti materiali che non possono essere scavalcati con un’ordinanza sindacale.
In questi momenti storici, o ci reinventa ex novo e si ha il coraggio di ribaltare lo status quo, o si muore.
Anche se per l’Italia (specialmente il sud) nutro un certo pessimismo, vedo che ci sono tantissime nazioni o città che stavano peggio di noi e che ce l’hanno fatta.
Quindi non esiste un destino stabilito per nessuno.
Obiettivamente sarà difficile che la Sicilia diventi l’Irlanda del Mediterraneo (ci spero), ma in questi 4 anni di attività amministrativa, scadrà nel 2012 il mandato dell’attuale Amministrazione Comunale, quantomeno dovranno essere posti in essere una serie di cambiamenti che possano far migliorare le condizioni della nostra comunità. Tireremmo le somme alla fine, e se non avremmo ottenuto dei risultati tangibili, questo verrà verificato anche con il Vostro aiuto, di una cosa sono certo e lo metto nero su bianco “Chiudo con la politica” poiché penso che sia giusto ammettere anche i propri fallimenti amministrativi.
Spero veramente che alla fine di questa amministrazione il paese si presenti in condizioni migliori di adesso, ma non tanto x non farla chiudere con la politica
, quanto perchè altrimenti significherebbe punto di non ritorno.
Per trasformare la Sicilia in un’Irlanda o Svezia o Florida, si dovrebbero prendere i nostri politici e mandarli a turno e da soli, a vivere in questi paesi (una specie di programma Erasmus per i politici), pagati e spesati.
Ci si renderebbe conto che nel tempo in cui vado a chiedere un’informazione alla camera del commercio di Catania (informazione incompleta e a volte incorretta, perchè allo sportello c’è uno che ha avuto quel posto per grazia ricevuta), in Irlanda ho già fondato una società per azioni.
Per poi non parlare del “poter lasciare la porta aperta” perchè altrimenti ci perdiamo!
Ieri ho visto una cosa che mi ha lasciato perplesso: sono stato alla Spar di Via Verona a Catania. Un supermercato che si rivolge ad una fascia media di consumatori.
Davanti alla porta, c’è la vigilanza armata, con tanto di corsetto antiproiettile.
Mettevi nei panni di un investitore staniero che vorrebbe aprire un’attività in Sicilia, uno che non sa cosa sia una rapina, un furto, un pizzo…Scappa a gambe levate!