Nel presentare i risultati del referendum in ambito locale, pubblico un articolo di Antonella Giovinco di Siciliainformazioni che condivido totalmente.
Io, che ho segnato tre X sapendo non sarebbero valse a nulla. Sì o No è indifferente, quella è una scelta che compete al singolo, ma io la crocetta l’ho messa. Perché andare a votare è un diritto per un cittadino che vive in un paese democratico, ma è anche un dovere, per chi auspica un Paese civile.
La chiamano consultazione popolare, perché la Costituzione del nostro Paese prevede che i cittadini siano chiamati, interpellati, convocati, coinvolti nella guida del Paese non solo in maniera indiretta, ossia eleggendo dei rappresentanti a cui diamo la delega, investendoli della responsabilità di decidere al posto nostro. Non solo. Il referendum ci chiama in causa in prima persona, uno per uno a dire sì o no. Vuoi abrogare? Sì o no. E il silenzio assenso non vale. Anzi, vale. Perché se non si raggiunge il quorum, ossia se il 50 per cento più uno degli aventi diritto non si reca alle urne (per un si o per un no, ribadisco: è una scelta che compete al singolo), il referendum non ha alcun valore. A parte il valore economico, ossia i soldi necessari per metter su una macchina democratica di quel livello, ma di fatto almeno stavolta sostanzialmente inutile.
Da un lato infatti ci veniva chiesto se eravamo d’accordo o meno a consentire che un politico si possa candidare in più circoscrizioni per poi decidere solo a urne chiuse dove essere eletto e quindi, di conseguenza, chi far risultare eletto nei collegi da lui lasciati liberi.
Dall’altro ci domandavano se abrogare o meno la legge che assegna il premio di maggioranza alla coalizione più eletta, fra quelle costituitasi in vista delle elezioni, piuttosto che direttamente alla lista che ottiene più voti.
Meccanismi sottili ma determinanti nel creare gli scenari politici e di governo. Ossia non cose di Palazzo distanti da noi, ma al contrario ciò che quotidianamente influisce, influenza e determina la nostra vita sociale ed economica.
Per questo sono andata a votare. Anche se mi sono sentita presa in giro. Primo da chi ha proposto un referendum e poi non lo ha sostenuto o da chi gli ha dato via libera e poi se n’è disinteressato. Secondo da chi, chiamato alle urne, non si è presentato e non ha fatto il suo dovere; e magari poi non fa che lamentarsi di come veniamo governati o di come funziona male il sistema.
Perché forse i secondi non sono poi così diversi dai primi. Perché forse abbiamo semplicemente quello che ci meritiamo. Nulla di più semplice.
I Risultati di Mirabella Imbaccari.
Quesito n. 1 – Scheda Viola Voti Favorevoli 320, voti contrari 70, voti non validi 33, schede bianche 16.
Quesito n. 2 – Scheda Beige Voti Favorevoli 312, voti contrari 77, voti non validi 34, schede bianche 18.
Quesito n.3 – Scheda Verde Voti Favorevoli 345, voti contrari 53, voti non validi 28, schede bianche 14.





Una grande delusione, sia per il mancato raggiungimento del quorum che per lo spreco di pubblico denaro
La gente ha le balle rotte, non ne può più di una politica incapace di dare risposte generali e particolari…
I cittadini italiani avevano detto no al finanziamento pubblico ai partiti con un referendum, a cosa servì quella consultazione referendaria?
Non credo che gli italiani non siano andati a votare in questo referendum per pigrizia, anche nei ballottaggi c’è stata poca affluenza.
Pian piano si stanno staccando dalla politica; chissà se arriveranno col culo per terra?
Sangue, anche in estate
l’Avis sollecita i donatori
Il bisogno di sangue non va in vacanza. Con questa certezza, l’Avis di Mirabella Imbaccari ha programmato, per la stagione estiva una serie di iniziative finalizzate ad accrescere le donazioni, in particolare in un periodo difficile come questo. Quattro le raccolte nel breve volgere di poche settimane.
Si comincia domani 28 giugno, si prosegue domenica 19 luglio, fino al mese – clou (agosto, quando il “paese del tombolo” si riempie dei numerosi emigrati), in cui saranno effettuate due donazioni. Stavolta, grazie anche al contributo della Banca agricola popolare di Ragusa, i soci che doneranno il sangue riceveranno, in omaggio, un bel telo mare. «Questi 4 appuntamenti, che presentano l’ulteriore novità di anticipare il loro inizio alle 8, nella sede dell’associazione, in via Turati 1 – sottolinea il presidente dell’Avis, Giacomo Gentile – servono non solo a far compiere un bel gesto di altruismo, ma possono anche essere intensi momenti di socializzazione e confronto con i soci, utili per sviluppare nuovi progetti per un prosieguo fruttuoso dell’attività dell’associazione».
Inoltre, durante il Grest Estivo (dal 1 al 8 agosto) che, organizzato dai giovani locali, prevede la partecipazione di circa 150 bambini e ragazzi dagli 8 agli 11 anni, si sta progettando, nel contesto delle molteplici attività, una giornata dedicata al volontariato.
MM