Il commissario ad acta nominato dall’Assessorato agli Enti Locali della Regione Sicilia che ha sostituito il Consiglio Comunale, impossibilitato ad approvare il Conto Consuntivo 2008, acquisito il parere da parte del Collegio dei Revisori dei Conti, ha dato il Via libera all’importante strumento finanziario.
L’attività amministrativa può di fatto riprendere il proprio lavoro, saranno così riattivati alcuni servizi, basti pensare all’assistenza domiciliare, che erano stati sospesi a causa del ritardo dell’approvazione dei due strumenti finanziari fondamentali per la vita amministrativa, conto consuntivo 2008 e bilancio di previsione 2009.
Il Conto di Bilancio del 2008, la scadenza dei termine assegnata dal commissario ad acta al Consiglio Comunale per l’approvazione era entro il 21/09/2009, non è stato trattato, in quanto mancante di parere da parte del collegio dei revisori che ricordo è stato rinominato dopo che la sentenza del TAR Catania che aveva annullato le nomine fatte in prima battuta dalla maggioranza Consiliare.
Parlare di programmazione 2009, quando siamo ormai arrivati nel mese di ottobre, sembra ridicolo, ma il via libera di stamani, riaccende il motore della macchina amministrativa che entro la fine dell’anno dovrà appaltare i lavori di € 240.000 per la ristrutturazione della palestra e dell’aula magna della scuola media, € 30.000 pel il completamento della famigerata mostra del tombolo, € 25.000 per la ristrutturazione dei locali adibiti a bagni della scuola elementare e materna, € 30.000 completamento della riqualificazione e arredo urbano dell’ex mattatoio.
Sono stati completati, intanto, i lavori di tre dei quattro cantieri di lavoro assegnati dall’Assessorato Regionale, con i quali abbiamo realizzato 480 metri di strada in c.da maiorche, la piazzetta con campo di bocce in via Turati e la pavimentazione di alcuni vialetti presso il Cimitero denominato “nuovo”, cantieri che hanno dato occupazione a 75 persone.
Notizie di queste ore, siglata una transazione con l’ATO rifiuti Enna 1 che permette di recuperare crediti vantati dal nostro ente per circa 280.000 € e si è pronti per siglare un accordo storico con il comune di Piazza Armerina per l’annosa questione di via Toniolo, ma di questo parleremo con apposito post.





A proposito della scuola, a fronte di un investimento così grosso, sarebbe bene prevedere un sistema di allarme (oggi ho saputo che la scuola elementare e media ha subito l’ennesimo furto a Maggio, non si può continuare così).
Nella seduta Consiliare del 20.09.2009, oltre alla discussione sul conto consuntivo, il Sindaco Enzo Marchingiglio, ha dichiarato che ha predisposto la carta dei servizi per tutelare gli utenti de certi ritardi amministrativi.
E’ strano che ancora non era stata predisposta la carta dei servizi, in quanto lo Stato impone alle Amministrazioni di pubblicare gli standard di qualità e quantità dei servizi, come si evince dalla Direttiva “Ciampi” sottoindicata:
Le carte dei servizi pubblici e la tutela degli utenti
Con il D.P.C.M. 27.1.1994, noto come “Direttiva Ciampi”, il legislatore
afferma positivamente i principi, sopra elencati, cui deve essere uniformata
progressivamente l’erogazione dei servizi pubblici.
Allo scopo di rendere effettivi tali principi, oltre alla previsione del diritto di
essere informati di cui si dirà più oltre, viene stabilito dall’art. 1 del titolo II della
direttiva che debbano essere individuati e pubblicati standard di qualità e
quantità dei servizi, ossia i livelli qualitativi minimi che i servizi offerti devono
raggiungere.
In questo modo si offre all’utente uno strumento di valutazione degli
standard di qualità dei servizi pubblici, e qualora questi sia in grado di dar prova
del mancato rispetto, per qualità e tempestività, di tali standard, è stabilito che
acquisti il diritto ad ottenere un rimborso, di cui la p.a. potrà rivalersi sul
dipendente che abbia agito con dolo o colpa grave.
Sempre in un’ottica di tutela dell’utente, il titolo III della stessa direttiva
stabilisce che i vari enti erogatori debbano prevedere procedure di reclamo
per il caso in cui siano violate le regole con essa disposte e che tali procedure
debbano essere accessibili, di semplice comprensione e facile utilizzazione.
L’utente, inoltre, deve essere informato periodicamente circa lo stato di
avanzamento dell’indagine che abbia fatto seguito alla lamentela.
I reclami devono potersi presentare ad un apposito ufficio istituito
internamente a ciascun soggetto erogatore; tale ufficio deve provvedere a
comunicare all’utente il nominativo del funzionario responsabile dell’indagine
oltre che i tempi della stessa ed i mezzi di impugnazione per il caso in cui essa
abbia esiti negativi.
Trascorsi quindici giorni dalla presentazione del reclamo l’utente ha diritto
ad essere informato circa lo stato di avanzamento del procedimento ed entro
trenta giorni deve essere messo a parte degli accertamenti compiuti e dei
termini entro cui il soggetto erogatore provvederà a rimuovere le irregolarità
riscontrate o al ristoro del pregiudizio arrecato.
Viene da ultimo disposto che l’inosservanza della direttiva debba essere
valutata ai fini dell’applicazione delle sanzioni amministrative e disciplinari.
Gli standards dei servizi vengono definiti nella Carta dei servizi pubblici
che ciascun ente erogatore di servizi deve adottare e che sono state previste
dapprima dalla stessa direttiva di cui si è detto sopra, e successivamente
generalizzate dal decreto legge n. 163 del 1995.
In base a detto decreto, convertito in legge dalla legge n. 273 del 1995,
tali Carte dei servizi devono rispettare gli “schemi generali di riferimento delle
carte dei servizi pubblici” predisposte dal Dipartimento della funzione pubblica
per ciascun settore.
La legge di conversione appena citata è stata tuttavia abrogata dal d.lgs.
286 del 1999, in base al quale
“le modalità di definizione, adozione e pubblicizzazione degli standard di
qualità, i casi e le modalità di adozione delle carte dei servizi, i criteri di
misurazione della qualità dei servizi, le condizioni di tutela degli utenti, nonché i
casi e le modalità di indennizzo all’utenza per mancato rispetto degli standard di
qualità sono stabilite con direttive, aggiornabili annualmente, del Presidente del
Consiglio dei Ministri”.
Viene inoltre chiarito che “restano applicabili, sino a diversa disposizione, i
decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri recanti gli schemi generali di
riferimento” delle Carte dei servizi, emanati in base al d.l. n. 163 del 1995.
Gli schemi generali delle Carte dei servizi impongono il rispetto dei principi
descritti più sopra, dai quali viene fatto discendere un obbligo del soggetto
erogatore a trattare gli utenti con rispetto e cortesia e di offrire ad essi ogni
informazione richiesta. Ai dipendenti viene imposto di indicare le proprie
generalità, anche nelle comunicazioni telefoniche.
Sempre nella prospettiva della tutela dell’utente, la l. 481 del 1995
istituisce “autorità” per i pubblici servizi, con l’obiettivo di promuovere la
concorrenza e l’efficienza, garantire l’economicità ed adeguati livelli di qualità,
garantire la fruibilità dei servizi sull’intero territorio nazionale e la
determinazione delle tariffe in maniera certa e trasparente.
Con questa stessa legge viene definito, riproducendo il disegno di
procedimento contenuto nella “Direttiva Ciampi”, un tipo di contenzioso
amministrativo attraverso il quale l’utente possa trovare tutela nel caso in cui i
suoi interessi siano pretermessi.
Viene previsto che:
· il reclamo possa essere presentato, anche oralmente, avvalendosi
dell’assistenza dell’Ufficio per le relazioni con il pubblico che ogni
ente erogatore deve istituire;
· l’”autorità” alla quale viene rivolto il reclamo ha l’obbligo di decidere
in ordine allo stesso;
· chi propone il reclamo deve essere informato circa il nominativo del
responsabile del procedimento ed i tempi dello stesso.
Viene inoltre previsto l’istituto dell’”indennizzo automatico”, da
corrispondersi agli utenti nel caso di inadempimento di violazione degli standards
o di violazione delle clausole contrattuali.
Oltre alle procedure descritte, ed agli ordinari ricorsi amministrativi, agli
utenti dei servizi pubblici che ritengano lesi i propri interessi è data naturalmente
Materiali di studio Assistenti Amministrativi – Area Quadro Normativo Contrattuale
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la possibilità di rivolgersi alla magistratura. A tal proposito, per quanto non sia
possibile in questa sede affrontare compiutamente l’argomento, sembra
opportuno procedere ad alcune notazioni fondamentali.
Trattando della tutela giurisdizionale, bisogna stabilire innanzitutto qual è
la posizione giuridica che l’utente può fare valere in giudizio. A seconda che le
condizioni di ammissione al servizio siano prefissate dal legislatore, oppure siano
rimesse alla valutazione della p.a. (come accade spesso, ad esempio, nel campo
dei servizi sociali), l’utente è infatti rispettivamente titolare di un diritto o di un
interesse legittimo.
Il contenuto della pretesa che questi potrà avanzare di fronte al giudice
sarà conseguentemente differente nei due casi:
· nel primo potrà pretendere di ottenere senz’altro il servizio;
· nel secondo caso, invece, potrà solo pretendere che la p.a., nel
compiere la valutazione che le è affidata, rispetti le regole dell’agire
discrezionale.
Quanto alla giurisdizione, deve ricordarsi che il decreto n. 80 del 1998 (poi
aoatituito dll’art 7 della L. n. 205 del 2000, su cui è intervenuta la Corte
Costutuzionale con sentenza n. 204 del 2004) ha esteso alle controversie in
materia, tra l’altro, di servizi pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice
amministrativo, il quale dunque sarà competente a giudicare tanto in ordine ai
diritti soggettivi, quanto in ordine agli interessi legittimi.
Tale estensione di giurisdizione, tuttavia, per espressa esclusione, non ha
riguardato i rapporti individuali di utenza con soggetti privati, cosicché, seppur
limitata, resta una competenza, in questi casi, del giudice ordinario, ove sorga
una questione di diritti soggettivi.
Sig. bonura un bel trattato ha scritto, ma le consiglio di essere un pò più sintetico, non percge annoia, ma leggere a video e un pò fastidioso
@Al Vice Sindaco, spero che rimmarrano 50euro per mettere il divieto di sostoa in via Ugo La Malfa.
Perchè nessuno dice lo scoglio urbanistico che impedisce di mettere un divieto di sosta???
Il 6 ottobre 1965 moriva Don Vincenzo Cimatti, grande missionario fondatore dell’opera salesiana in Giappone, musicista (950 composizioni musicali tra cui “Hosokawa Grazia”, prima opera lirica in lingua giapponese), pedagogo, naturalista, educatore.
Nel 1991 fu dichiarato Venerabile da Papa Giovanni Paolo II.
Una figura straordinaria che amo molto e vi invito a scoprire attraverso la sua biografia
http://www.youtube.com/watch?v=drTLDvfKpPk (1)
http://www.youtube.com/watch?v=FsUnHnF8-6c (2)
http://www.youtube.com/watch?v=UHK7Uv9pUdk (3)
qui potete scaricare il documentario integralmente
http://rapidshare.com/files/264678007/Don_Cimatti_-_documentario.avi
A Mirabella Imbaccari il 3 dicembre e a Catania il 5 dicembre saranno eseguite due sue composizioni dalla corale ‘Sakurakai’ di Tokyo.
A Salvo Nisi
Non l’ho scritto io quel trattato, ho fatto copia e incolla
da un materiale di studio che stavo leggendo.
Siccome, in una seduta consiliare (non ricordo se l’ultima)
il Sindaco aveva detto con enfasi che stava predisponendo la carta dei servizi, mi è sembrato naturale far conoscere che già da tempo ci sono norme e leggi che regolamentano il servizio pubblico a tutela di tutti noi cittadini che ne usufruiamo. Ho voluto solo evidenziare che adottare il nostro comune di una cosa normale come la carta dei servizi, diventi per Mirabella una cosa straordinaria perchè arrecherebbe danno al quiete vivere degli impiegati improduttivi.
dall’amico Pino Zaccaria
ricevo questa mail che ho il piacere di condividere con voi:
>
Venerdi 8 ottobre, un anno dopo l’uscita del mio “Meine Kindheit im Mittelalter” in lingua tedesca, sono stato invitato dalla parrocchia di Bissingen, assieme a Katrin Held (che é la signora che ha tradotto il mio libro), a leggere alcuni brani del libro. È stato un successone! Quello che mi ha fatto ancora più piacere é il fatto che, oltre ai numerosi tedeschi, vi erano molte famiglie siciliane e che molti di loro conoscevano giá il mio libro che hanno apprezzato moltissimo. Il sacerdote della parrocchia mi ha anche detto che il prossimo anno organizzerá una gita con i parrocchiani in Sicilia e che includeranno una visita anche al paese di Mirabella Imbaccari. Questo mi ha riempito di gioia, mi si sono arrossati gli occhi dall’emozione e, sinceramente, non sono riuscito a trattenere una lacrimuccia.
Ricevo ogni tanto anche e-mail da tedeschi da tutte le parti della Germania (quello che non é mai successo da parte dei mirabellesi) che si complimentano per il mio lavoro e che vorrebbero leggere presto un seguito. Anche una libreria nelle vicinanze di Amburgo mi ha scritto una e-mail ordinandomi una decina di copie in lingua italiana.
Devo dire che non rimpiango per niente la spesa che ho dovuto affrontare per la traduzione in lingua tedesca; i tedeschi (ma anche alcuni emigrati italiani) mi stanno abbondandemente ripagando le amarezze “italiane” per questa mia sofferta, modesta opera.
Ciao Rosario, ti auguro una buona domenica.
Di grande importanza simbolica la candidatura delle due città giapponesi per le Olimpiadi 2020